Biblioteca · aggiornata al 18/08/2026 · decreti attuativi approvati in via definitiva, in attesa di Gazzetta Ufficiale
La normativa italiana sull’intelligenza artificiale, ordinata e spiegata
La cornice nazionale dell’IA ruota attorno a una legge e ai suoi decreti di attuazione: la legge 23 settembre 2025, n. 132, «Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 223 del 25 settembre 2025 e in vigore dal 10 ottobre 2025 [Normattiva].
Più fonti l’hanno presentata come la prima legge nazionale organica sull’IA nell’Unione europea [innovazione.gov.it, 17/09/2025]. Affianca il regolamento europeo (UE) 2024/1689, che resta direttamente applicabile: il rapporto tra i due testi è spiegato nella scheda sull’AI Act.
Estremi
L. 23/09/2025, n. 132
Gazzetta
n. 223 · 25/09/2025
In vigore dal
10/10/2025
Iter
DDL S. 1146, approvato dal Senato il 17/09/2025
Struttura
La struttura della legge, capo per capo
Capo I · artt. 1–6
Principi e finalità
Uso corretto, trasparente e responsabile dell’IA, in conformità al regolamento (UE) 2024/1689.
Capo II · artt. 7–18
Disposizioni di settore
Regole per sanità, lavoro, pubblica amministrazione, giustizia, formazione e altri ambiti.
Capo III · artt. 19–24
Strategia, autorità e investimenti
Strategia nazionale biennale (art. 19), autorità nazionali AgID e ACN (art. 20), fondo fino a un miliardo (art. 23), deleghe al Governo (art. 24).
Capo IV · art. 25
Tutela degli utenti e diritto d’autore
Obblighi di trasparenza verso gli utenti e disposizioni sul diritto d’autore.
Capo V · art. 26
Disposizioni penali
Nuovi reati e aggravanti per l’uso illecito di sistemi di IA, a partire dai contenuti alterati o generati artificialmente.
Capo VI · artt. 27–28
Disposizioni finanziarie e finali
Copertura finanziaria ed entrata in vigore.
Struttura ricavata dal testo pubblicato su Normattiva [Normattiva, L. 132/2025].
Contenuti
Quattro punti che contano per chi lavora
1 · Reati e aggravanti per i contenuti alterati
La legge introduce l’art. 612-quater del codice penale: la diffusione illecita di contenuti generati o alterati con sistemi di IA è punita con la reclusione da uno a cinque anni. Sono previste aggravanti e aumenti di pena quando l’IA serve a ingannare, dall’art. 294 c.p. all’aggiotaggio [GiurisprudenzaPenale, 26/09/2025].
2 · Un miliardo per le imprese innovative
L’art. 23 autorizza investimenti fino a un miliardo di euro in equity e quasi-equity dal Fondo di sostegno al venture capital, gestito da Invitalia Ventures SGR, destinati a PMI innovative in IA, cybersicurezza e calcolo quantistico. La governance coinvolge MIMIT, la struttura governativa per l’innovazione digitale e ACN [Normattiva, art. 23].
3 · Due autorità nazionali designate
L’art. 20 designa AgID come autorità di notifica e ACN come autorità di vigilanza del mercato e punto di contatto unico con l’Unione europea. I poteri del Garante privacy restano salvi per i settori indicati dall’art. 74, par. 8 del regolamento UE. La mappa completa è nella scheda sulle autorità [Normattiva, art. 20].
4 · Strategia nazionale aggiornata ogni due anni
L’art. 19 affida la Strategia nazionale per l’IA al Dipartimento per la trasformazione digitale, con il supporto di ACN e AgID e un controllo annuale del Parlamento. La strategia vigente è quella 2024-2026, pubblicata il 22 luglio 2024; l’aggiornamento 2026-2028 è in corso [innovazione.gov.it, 22/07/2024].
Stato di attuazione
I decreti attuativi: a che punto sono
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23/09/2025
Approvazione della legge 23 settembre 2025, n. 132. Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 223 del 25/09/2025.
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10/10/2025
Entrata in vigore della legge.
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10/06/2026
Il Consiglio dei ministri approva in esame preliminare due schemi di decreto legislativo di attuazione (comunicato n. 177).
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14/07/2026
Parere favorevole con condizioni del Garante per la protezione dei dati personali sullo schema di decreto (Atto del Governo n. 421).
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04/08/2026
Il Consiglio dei ministri approva in esame definitivo i due decreti legislativi di adeguamento, proposti dal ministro per gli Affari europei.
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in attesa
Pubblicazione dei due decreti in Gazzetta Ufficiale: non ancora reperita alla data del 18/08/2026. Questa pagina viene aggiornata alla pubblicazione.
Il primo decreto approvato in via definitiva adegua l’ordinamento al regolamento UE per l’uso dei sistemi di IA nelle funzioni di polizia e disciplina la responsabilità civile, con il nuovo art. 437-bis del codice penale sulle omissioni e manomissioni delle misure di sicurezza dei sistemi ad alto rischio. Il riconoscimento biometrico in tempo reale resta ammesso solo in casi eccezionali e autorizzati; sono vietati gli archivi biometrici costruiti con lo scraping [affarieuropei.gov.it, 04/08/2026].
Il secondo decreto fissa la governance: AgID autorità di notifica, ACN autorità di vigilanza del mercato, Banca d’Italia, CONSOB e IVASS per i servizi finanziari, Garante privacy per i sistemi usati nel contrasto, alle frontiere, nella giustizia e nella democrazia. Sono previste sandbox con preferenza per PMI e startup e il divieto di decisioni solo automatizzate su assunzione, modifica e cessazione del rapporto di lavoro. I testi recepiscono le modifiche del regolamento (UE) 2026/1744 [affarieuropei.gov.it, 04/08/2026].