Scheda · aggiornata al 19/08/2026
AIPIA, l’associazione italiana dei professionisti dell’intelligenza artificiale
AIPIA sta per Associazione Italiana Professionisti dell’Intelligenza Artificiale. È un’associazione professionale senza scopo di lucro, con sede legale a Roma, che si rivolge a chi lavora con l’intelligenza artificiale [aipia.it, chi siamo].
Non è un ente pubblico, non è un ordine professionale e non è uno dei centri con denominazione «nazionale» mappati nella scheda dedicata. Opera nel quadro della legge 14 gennaio 2013, n. 4, quella sulle professioni non organizzate in ordini o collegi [aipia.it, atto e statuto].
Questa scheda raccoglie i dati pubblicati dall’associazione sulle proprie pagine ufficiali, li colloca nel quadro normativo italiano e distingue ciò che un’associazione professionale può fare da ciò che non può fare.
Dati identificativi
I dati dell’associazione
- Denominazione
- Associazione Italiana Professionisti dell’Intelligenza Artificiale
- Sigla
- AIPIA
- Natura
- Associazione professionale senza scopo di lucro
- Quadro normativo
- Legge 14 gennaio 2013, n. 4 — professioni non organizzate in ordini o collegi
- Atto costitutivo
- 23 maggio 2025
- Registrazione
- 19 giugno 2025 — Agenzia delle Entrate, ufficio di Chiavari, serie 3 n. 427
- Codice fiscale
- 96628540583
- Sede legale
- Via Ostiense 92, 00154 Roma
- Soci dichiarati
- Oltre 500
- Organi statutari
- Assemblea dei soci, Consiglio direttivo, Comitato tecnico-scientifico
Nota sulle date: la pagina «chi siamo» dell’associazione indica anche il 14 febbraio 2024 come data di costituzione, mentre la pagina dell’atto riporta l’atto costitutivo del 23 maggio 2025. Questa scheda usa la data dell’atto registrato, che è quella documentata [aipia.it, atto e statuto].
Attività dichiarate
Che cosa fa l’associazione
Le voci che seguono riprendono quanto l’associazione pubblica sulle proprie pagine. CNIA le riporta come dichiarazioni della fonte, senza verificarne l’esecuzione.
01
Rappresentanza dei professionisti
Lo statuto assegna all’associazione la rappresentanza e la tutela di chi esercita la professione sull’intelligenza artificiale, con obblighi deontologici a carico dei soci definiti da un codice etico.
02
Formazione e credenziali europee
L’associazione dichiara di rilasciare European Digital Credentials, il formato di credenziale digitale della Commissione europea conservato nel portafoglio Europass.
03
Verifica pubblica della qualità di socio
Ogni tessera porta un collegamento di verifica: la pagina pubblica riporta stato, livello e validità dell’iscrizione senza esporre altri dati.
04
Elenco pubblico dei soci
L’inserimento nell’elenco è facoltativo e si sceglie all’iscrizione. L’elenco pubblica nome, cognome, città e disponibilità come libero professionista.
La quota individuale pubblicata è di 24 euro l’anno, con tessera fisica facoltativa da 16,80 euro; per le aziende sono indicati tre piani fra 490 e 12.000 euro l’anno [aipia.it, iscrizione]. Gli importi cambiano nel tempo: fa fede la pagina dell’associazione.
Riferimenti esterni
I riferimenti che l’associazione dichiara
Ognuno rimanda a un programma o a una norma che esistono in modo indipendente dall’associazione. Il collegamento porta alla fonte originale, così la dichiarazione resta verificabile.
-
European AI Alliance
Forum multi-stakeholder convocato dalla Commissione europea sulle politiche dell’intelligenza artificiale. L’associazione dichiara di esserne membro accreditato dal 2025. [Commissione europea]
-
Rome Call for AI Ethics
Documento sull’etica dell’intelligenza artificiale promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita. L’associazione risulta fra i sottoscrittori dichiarati. [romecall.org]
-
European Digital Credentials
Formato di credenziale digitale della Commissione europea, sigillato ai sensi del regolamento eIDAS (UE) 910/2014 e verificabile su Europass. [Europass]
-
UNI 11621-8:2026
La norma pubblicata il 30 aprile 2026 definisce dodici profili professionali dell’IA. L’associazione la assume come riferimento per i propri percorsi. [UNI, 30/04/2026]
Quadro normativo
Dove si colloca un’associazione professionale dell’IA
L’articolo 4 del regolamento (UE) 2024/1689 impone a fornitori e deployer di sistemi di IA misure per un livello sufficiente di alfabetizzazione del personale. L’obbligo si applica dal 2 febbraio 2025 [EUR-Lex, Reg. UE 2024/1689].
La legge 23 settembre 2025, n. 132 tocca le professioni intellettuali all’articolo 13: l’IA è ammessa per le attività strumentali e di supporto, con prevalenza del lavoro intellettuale e informazione chiara al destinatario della prestazione [Normattiva, art. 13 L. 132/2025].
Nessuna delle due norme subordina l’esercizio a un’iscrizione associativa. Le associazioni operano su un piano diverso: formazione, deontologia, rappresentanza e riferimenti di competenza come i dodici profili della UNI 11621-8.
Sul piano istituzionale, le autorità nazionali designate dalla legge 132/2025 sono AgID e ACN, con ruoli di notifica e di vigilanza del mercato. La distinzione è ricostruita nella scheda sulle autorità per l’intelligenza artificiale.
Contesto associativo
Le altre associazioni italiane sull’intelligenza artificiale
AIPIA non è l’unica. In Italia convivono associazioni scientifiche, culturali e professionali con destinatari diversi: l’elenco serve a distinguerle, non a ordinarle per merito.
- AIxIA Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale
Associazione scientifica senza fini di lucro fondata nel 1988, rivolta a ricerca e insegnamento.
- SIpEIA Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale
Associazione culturale dedicata allo studio interdisciplinare delle questioni etiche dell’IA.
- ANPIA Associazione Nazionale Professioni Intelligenza Artificiale
Associazione professionale ai sensi della legge 4/2013, sede a Milano.
- AIRIA Associazione per la Regolazione dell’Intelligenza Artificiale
Associazione dedicata al dibattito su regolazione, questioni legali e politiche pubbliche.
- AIFIA Associazione Italiana Formatori di Intelligenza Artificiale
Associazione professionale ai sensi della legge 4/2013, dedicata alla figura del formatore, sede a Bologna.
- ITALIA Associazione Italiana Professionisti ed Esperti di Intelligenza Artificiale
Associazione professionale ai sensi della legge 4/2013, sede legale a Roma.
- Pop AI Popular Artificial Intelligence
Associazione non profit fondata nel 2018 a Torino, dedicata alla divulgazione dell’IA.
Vanno tenuti distinti anche i soggetti privati con nomi dal suono istituzionale, come ENIA e IIIA: la differenza è spiegata nella scheda sui centri nazionali.
Domande frequenti
Domande frequenti su AIPIA
Che cos’è AIPIA?
AIPIA è la sigla dell’Associazione Italiana Professionisti dell’Intelligenza Artificiale, associazione professionale senza scopo di lucro con sede a Roma. L’atto costitutivo è del 23 maggio 2025, registrato all’Agenzia delle Entrate il 19 giugno 2025. Opera nel quadro della legge 14 gennaio 2013, n. 4 sulle professioni non organizzate in ordini o collegi.
AIPIA è un ordine professionale o tiene un albo?
No. La legge 4/2013 riguarda proprio le professioni per cui non esiste un ordine. Un’associazione professionale non tiene un albo, non abilita all’esercizio e l’iscrizione non è condizione per lavorare. L’elenco dei soci è un elenco associativo, non un registro pubblico.
AIPIA è un ente pubblico o un centro nazionale per l’intelligenza artificiale?
No. È un soggetto privato di natura associativa, senza atto istitutivo pubblico. I soggetti con denominazione «nazionale» sono altri: IATIS presso l’Istituto Superiore di Sanità, AI4I a Torino, il laboratorio CINI-AIIS e l’AI Factory europea IT4LIA a Bologna.
Che differenza c’è fra AIPIA e AIxIA?
AIxIA, fondata nel 1988, è un’associazione scientifica che si rivolge a ricercatori e docenti e promuove la ricerca teorica e applicata. AIPIA è un’associazione professionale e si rivolge a chi esercita la professione. Sono soggetti distinti, con statuti e destinatari diversi.
Quanto costa iscriversi ad AIPIA?
La quota individuale pubblicata sulla pagina di iscrizione dell’associazione è di 24 euro l’anno; la tessera fisica è un’aggiunta facoltativa da 16,80 euro. Per le aziende la stessa pagina indica tre piani fra 490 e 12.000 euro l’anno. Gli importi vanno verificati sulla pagina dell’associazione, che li aggiorna.
AIPIA rilascia la certificazione sui profili UNI 11621-8?
La certificazione di parte terza sui profili della serie UNI 11621 è rilasciata dagli organismi accreditati a norma di legge. L’associazione dichiara di rilasciare European Digital Credentials, che sono attestati digitali nel formato della Commissione europea: cosa diversa da una certificazione accreditata.
Iscriversi a un’associazione è obbligatorio per lavorare con l’intelligenza artificiale?
No. Né il regolamento (UE) 2024/1689 né la legge 23 settembre 2025, n. 132 subordinano l’attività a un’iscrizione associativa. L’articolo 4 dell’AI Act impone obblighi di alfabetizzazione a fornitori e deployer dei sistemi di IA, non un’appartenenza a un’associazione.
Fonti della scheda
Tutte le fonti, una per una
I dati identificativi vengono dalle pagine ufficiali dell’associazione; il quadro normativo da Normattiva ed EUR-Lex. Dove la fonte è una dichiarazione dell’associazione, la scheda lo dice.
- 01 AIPIA — atto costitutivo e statuto (dati, date e riferimento alla legge 4/2013)
- 02 AIPIA — chi siamo (organi, soci dichiarati, riconoscimenti)
- 03 AIPIA — iscrizione e quote associative
- 04 Normattiva — Legge 14 gennaio 2013, n. 4, professioni non organizzate
- 05 Commissione europea — European AI Alliance
- 06 Rome Call for AI Ethics
- 07 Europass — European Digital Credentials
- 08 UNI — pubblicazione della UNI 11621-8 sui profili professionali dell’IA (30/04/2026)
- 09 EUR-Lex — Regolamento (UE) 2024/1689, art. 4 alfabetizzazione in materia di IA
- 10 Normattiva — Legge 23 settembre 2025, n. 132, art. 13 professioni intellettuali
Dichiarazione di interesse
Rafael Patron, che cura CNIA, presiede il Comitato tecnico-scientifico di AIPIA. Il rapporto è dichiarato qui perché la scheda riguarda l’associazione; i criteri di redazione restano quelli del metodo, e CNIA non riceve compensi per questa pagina. Chi cura l’archivio · Che cosa non facciamo.